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“ Il linguaggio dei muscoli ”

Secondo i più recenti studi scientifici oltre il 60% della comunicazione umana è di natura non verbale.
Oltre che con le parole ed i movimenti di cui siamo consapevoli, esprimiamo le nostre emozioni con gli occhi, con le mani, coi piedi e coi muscoli facciali.
Proprio i muscoli sono la struttura che permettono all’individuo di comunicare in un modo diretto evidenziando alterazione della loro funzionalita’.
E’ un fatto noto che per l’essere umano il linguaggio del corpo si è sviluppato prima del linguaggio fatto di suoni e di parole.
Il linguaggio corporeo è legato allo stato emozionale dell’individuo, quindi per poterlo interpretare è fondamentale saper cogliere lo stato emozionale ma anche il contesto e le circostanze in cui avviene una comunicazione.
Una sera del 1995 ero a Sferracavallo ,in Sicilia vicino Capaci ,zona nota per il terribile attentato al giudice falcone e la sua scorta , ero con colleghi e stavamo mangiando dell’ottimo pesce ,quando notai che il collega Ignazio si stava facendo testare il muscolo gran dorsale tenendo ,nella mano opposta al test, una bottiglia di ottimo vino siciliano; intuii che stava valutando le caratteristiche del vino per vedere se era indicato al suo metabolismo e se la componente zuccherina gli avrebbe creato screzi metabolici ,infatti il gran dorsale , muscolo definito arrampicatore cioe’ quello che viene adoperato per tirarsi su con le braccia come nelle trazioni, e’ in relazione funzionale-metabolico- energetica con il pancreas.
Questo semplice test ,appartenente a quella branca della medicina complementare chiamata Applied Kinesiology , stava facendo comunicare, il mio collega , con il mondo esterno quasi a metterlo in guardia del “pericolo” a cui stava andando incontro, quindi con un semplice meccanismo di comunicazione dei muscoli con l’ambiente esterno si stava compiendo l’ennesimo aiuto all’organismo umano ,che, se saputo interpretare, permette quella che veramente puo’ essere definita prevenzione.
La Applied Kinesiology si basa sul principio che l'essere umano è un'antenna che trasmette e riceve segnali di tipo elettromagnetico.
Qualsiasi messaggio, che sia di tipo biochimico, psichico, metabolico, viene recepito dal cervello, che lo interpreta come negativo o positivo in relazione alle aspettative del corpo.

Il cervello si prolunga, attraverso i nervi, a tutti i muscoli.
Perciò ogni input che causi una variazione nel sistema nervoso, automaticamente causerà una variazione di tono muscolare, misurabile attraverso un test.

Introducendo una variabile nel "sistema elettromagnetico" della persona in esame si osserva in tempo reale una risposta di rinforzo o di  indebolimento muscolare.
Siccome la comunicazione è per via diretta con il cervello, questa permette di accedere a tutte le informazioni che riguardano la persona (sia a livello conscio che inconscio) e che abbracciano tutto l'arco della sua vita, compreso il periodo prenatale.
Nel prossimo articolo vi illustrero’ altri test kinesiologici utili anche nella vita quotidiana.
Il test kinesiologico per il gran dorsale:

MUSCOLO GRAN DORSALE

origine: larga aponeurosi dalle sei ultime vertebre dorsali ed ultime tre/quattro coste attraverso la fascia toracolombare, dalle vertebre lombari e sacrali e da 1/3 posteriore del labbro esterno della cresta iliaca inserzione: nel solco intertubercolare  dell’omero azione: estende, adduce e ruota medialmente l’omero quando l’origine e fissata, collabora alla flessione laterale del tronco; quando l’inserzione e’ fissata aiuta ad inclinare il bacino anteriormente e lateralmente, agendo bilateralmente coadiuva l’iperestensione o la flessione  del rachide a secondo la relazione con i suoi assi di movimento nervo: toracodorsale ,C6-C7-C8

neurolinfatico: anteriore-settimo spazio intercostale a sx sulla giunzione costo-cartilaginea (normalmente questo e’ sufficiente a ristabilire la forza di ambedue i muscoli), posteriore-tra le lamine di T7 e T8 a sx

neurovascolare:  sopra la linea della sutura parietotemporale  leggermente dietro il meato uditivo esterno

nutrizione: vit.A ,F, betaina, estratti pancreatici

canale energetico: zu tae yin (milza)

organo associato: pancreas

muscolo reattivo: trapezio superiore,  ischiocrurali controlaterali

commento: la debolezza del gran dorsale unilaterale produce ipertonicita’ del controlaterale con difficolta’ nell’abduzione dell’arto superiore omololaterale, l’interessamento di questo muscolo e’ presente nelle problematiche della glicemia e digestivi infatti la stimolazione dei riflessi (NV e NL) aiuta la secrezione dell’insulina e degli enzimi digestivi

esecuzione del test: il paziente  ,meglio in piedi, lascia pendere l’arto da esaminare lungo il fianco, intraruotato in modo che il palmo guardi lateralmente in fuori, disteso e il tronco in posizione neutra, l’operatore, afferrando l’avambraccio medialmente del paziente, esercita una forza di trazione all’infuori come per allontanare il braccio dal corpo del paziente

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